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Un Natale diverso: tre consigli per gestire le vacanze natalizie in tempi di Covid19

La professoressa Daniela Lucini, con cui durante l’evento digitale abbiamo parlato di buone abitudini durante – e dopo - il lockdown, ci regala qualche consiglio da tenere a mente durante le feste.

La professoressa Daniela Lucini, con cui durante l’evento digitale abbiamo parlato di buone abitudini durante – e dopo – il lockdown, ci regala qualche consiglio da tenere a mente durante le feste.

Restare a casa non è più una novità e una coccola natalizia, ma la continuazione di una quotidianità che ha permeato questo ultimo anno. Insieme a Daniela Lucini – Professore Ordinario del Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale abbiamo ripercorso alcuni punti fondamentali già affrontati durante il nostro evento digitale, cercando di trovare qualche spunto in più da mettere in atto durante queste vacanze “insolite”.

Con le vacanze sicuramente cambiano le nostre abitudini alimentari” ha concordato la professoressa Lucini, “bisogna stare attenti a non sfogare le frustrazioni di questo periodo sul cibo. Va benissimo coccolarsi e concedersi qualcosa di diverso, ma senza esagerare”. Il giorno di Natale e di Capodanno sono buone occasioni per indugiare su alimenti più calorici rispetto alla norma. Bisogna però stare attenti “a non riempire la casa di dolci e di cose poco salutari per tutto il periodo delle feste” raccomanda la dottoressa Lucini. Insomma, meglio tenere le tentazioni fuori portata, di mano e di forchetta.

“Un secondo consiglio riguarda l’esercizio fisico: è vero che bisogna rimanere in casa ma è permesso uscire per svolgere della attività fisica – continua Lucini – quindi evitare luoghi affollati e assembramenti, ma ben vengano lunghe camminate in famiglia, che fanno bene sia ai piccoli che agli adulti, che possono cogliere l’occasione per spezzare la sedentarietà dello smart working”.

E perché no, una bella battaglia a palle di neve può essere una buona occasione per lasciarsi andare, ridere e costruire bei ricordi. Perché il Natale, anche quest’anno, è comunque legato al concetto di stare insieme. “Nei tempi in cui non c’era l’obbligo di restare chiusi in casa lamentavamo di non avere abbastanza tempo da passare in famiglia – commenta la professoressa Lucini – adesso siamo all’estremo opposto. Ecco perché un altro consiglio che mi sento di dare è  quello di usare il tempo in casa non dove ognuno continua la propria attività, incollati a smartphone o televisori o computer, ma fare cose insieme”. Qualche esempio? “attività fisica da fare in casa insieme, giocare, fare puzzle…è molto importante in questo momento”. Spesso infatti, nonostante la costrizione a rimanere sotto lo stesso tetto, si vanno ad acuire le distanze: “I genitori lavorano, i figli adolescenti studiano e quelli più piccoli si incollano al televisore. Stare nello stesso spazio non significa passare tempo insieme, e bisogna dedicare la giusta attenzione alla condivisione di esperienze, anche come quella semplicissima del giocare insieme”.

Anche se tutti quanti cercheremo di vivere queste vacanze con il sorriso, non bisogna dimenticare le accortezze legate al momento storico in cui viviamo: “Non poter fare alcune cose, come riunire amici e famiglia a tavola, andare a fare shopping liberamente, viene vissuta come una punizione”. Sarà difficile, ma è importante trovare un modo per starsi vicini anche a distanza, sfruttando ciò che viene concesso: “Forse non si potranno vedere i nonni la sera di Natale, ma nei giorni precedenti si. Ma è fondamentale anche in quel caso mantenere le distanze di sicurezza e le norme a cui ci siamo abituati durante quest’anno”. E quindi, il consiglio più importante è forse quello rivolto ai genitori: “È fondamentale che spieghino ai loro figli cosa sta succedendo e perché è fondamentale avere comportamenti diversi, non facendo vivere queste norme come delle imposizioni ma spiegando che sono necessarie e importanti per la loro salute e dei loro cari”.