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Coronavirus, bambini più grassi dopo il lockdown: aumentati di 3-4 chili. Che fare

Il Messaggero

“Il momento di far salire i bambini sulla bilancia è arrivato. Vediamo quanto pesano, calcoliamo i centimetri che sono cresciuti da marzo a oggi e capiamo, così, se i chili presi durante i mesi chiusi in casa sono pochi o tanti.
Per i pediatri, i più piccoli, sono ingrassati mediamente 3-4 chili. Per alcuni, un rischio obesità da non sottovalutare. Una condizione che a fine estate potrebbe aggravarsi. Certo è che l’isolamento ha peggiorato lo stato di salute dei bambini, da un punto di vista sia fisico che psichico. Come lo dimostra una ricerca dell’Università di Buffalo, pubblicata sulla rivista scientifica “Obesity” e condotta con il gruppo dell’Università di Verona guidato dal pediatra nutrizionista Angelo Pietrobelli.

Durante le settimane di isolamento, rispetto all’anno prima, i bambini ogni giorno hanno mangiato un pasto in più, dormito mezz’ora in più e aggiunto circa cinque ore davati a computer o tv. Hanno anche cambiato il menù giornaliero: abbondanti porzioni di carne rossa, bibite zuccherate e cibo “spazzatura” senza limiti. Ovviamente l’attività fisica è stata ridotta di oltre due ore a settimana.

«Essere stati in casa avrebbe potuto essere un’opportunità per migliorare l’alimentazione per tutta la famiglia – spiega Daniela Lucini direttrice della Scuola di specializzazione in medicina dello sport e esercizio fisico dell’Università di Milano – e se non è stato fatto può essere adesso il momento giusto. Ora si ha tempo per correggere errori e mantenere sane abitudini. Abbiamo la fortuna di averebtanta frutta e quindi di sostituire, quando possibile, brioche e dolciumi evitando zuccheri lavorati e raffinati. Analogamente ad alimenti ricchi in conservanti come i salumi. Ricordiamo, inoltre, che in questi mesi hanno mangiato per noia. Quindi impegniamoli con esercizio fisico, bici e giochi di movimento».