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Quando il ciclo è una minaccia

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Il 20% per cento delle donne soffre di un flusso abbondante e di un ciclo doloroso: una minaccia per la gioia di vivere, l’energia vitale, la fertilità e la sessualità futura. Ecco perché parlarne, diagnosticare e curare tempestivamente.

Consulenza e Revisione scientifica: Alessandra Graziottin, responsabile del Centro di Ginecologia e Sessuologia medica del San Raffaele Resnati a Milano*

Secondo un recente studio su oltre 6600 donne un ciclo abbondante è presente nel 20% delle donne italiane. (Graziottin et Al, 2022, in press). ll ciclo abbondante raddoppia il dolore mestruale e aumenta di 5 volte il rischio di endometriosi, rispetto a chi ha cicli normali.

A questi cicli abbondanti e dolorosi sono collegate stanchezza per anemia da ferro e il rischio di depressione, che raddoppia a causa dell’anemia. A questo si aggiungono patologie come l’asma, la sindrome dell’intestino irritabile, la cefalea e le malattie autoimmuni che in circa il 30% dei casi peggiorano molto in contemporanea con le mestruazioni.

Insomma, per molte donne le mestruazioni abbondanti sono sia un pericolo per la salute sia una forte handicap nella vita, costando molte giornate all’anno di malessere e debolezza, perdita di giorni di studio, di sport e poi di lavoro.

C’è spesso una concezione sbagliata: che si debba lasciar fare alla “natura”. Ma non è così.

Una terapia corretta preserva energia vitale, fertilità e sessualità. L’endometriosi è infatti uno dei nemici più potenti della salute e del potenziale procreativo delle giovani donne. Curare presto le mestruazioni abbondanti e dolorose è la più efficace prevenzione nei confronti dell’endometriosi e delle patologie ad essa associate, tra cui l’infertilità.

Cosa si può fare, quindi?

Il medico può prescrivere una terapia ormonale con un progestinico (simile al progesterone, ma con maggiore effetto di riduzione del flusso), o un anticoncezionale (con obiettivo terapeutico).

Sospendere o regolare il ciclo non riduce, quindi, la possibilità di rimanere incinta?

Al contrario! Curare presto e bene i cicli abbondanti e dolorosi preserva qualità di vita e fertilità. Esistono molti casi di ragazze rimaste in cura farmacologica, con progestinici o altre terapie ormonali, per 10-12 anni o più, per ridurre o, addirittura, sospendere cicli mestruali tremendamente abbondanti e dolorosi.  Sospese le terapie, perché desideravano un figlio, queste stesse ragazze hanno, poi, concepito rapidamente e in modo del tutto naturale e spontaneo, con gravidanze a termine e bimbi sani.

Nel frattempo, hanno guadagnato in salute, benessere, giorni di vita attiva dedicati allo studio, allo svago o al lavoro.

*e fondatrice della Fondazione per la cura e il trattamento del dolore nella donna (Alessandra Graziottin Foundation for the cure and care of women)

Il curriculum professionale medico e giornalistico della Professoressa Graziottin è disponibile sul sito www.alessandragraziottin.it, in versione breve e dettagliata, secondo il formato europeo.