7 febbraio 2022 

Una nuova vittoria per Time4child: la Cooperativa Sociale è partner nel progetto 3798 “MSNA 2021 – Crescere insieme” (CUP F49J21018000002), inerente al mondo dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), che vede capofila la Prefettura di Milano e partner oltre alla nostra Cooperativa, ASST Fatebenefratelli Sacco e Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità-ISMU.

Un tema delicato ed urgente, che non può più essere ignorato e necessità di un intervento concreto, che comincerà dalla città di Milano.

I numeri

Nel 2020, i minori non accompagnati che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia sono stati 4.687: un numero che segna un aumento del 179% rispetto al 2019, con 3.007 minori in più.

Il dettaglio delle nazionalità dei minori non accompagnati che arrivano in Italia evidenzia, anche nel 2020, come la maggior parte di loro provenga dal continente africano, mentre la componente mediorientale costituisce all’incirca un quarto del totale.

Come rilevato nel corso di questi anni, la maggior parte dei minori non accompagnati presenti nelle strutture di accoglienza è costituito da giovani maschi (96,4%); il 95,2% ha un’età compresa tra i 15 e i 17 anni, mentre il 66,9% – oltre un terzo – ha già 17 anni ed è ormai prossimo alla maggiore età.

In particolare, i numeri che riguardano la provincia di Milano evidenziano come questa porzione di territorio sia fortemente colpita dal fenomeno.

  • la Lombardia è la terza regione d’Italia per presenza di Minori Stranieri Non Accompagnati con il 10,3% (dati di Openpolis al 31 Marzo 2021), con la provincia di Milano prima tra quelle lombarde con il 53,8% di presenze (Report finale progetto FAMI Costruiamo l’Integrazione);
  • la Lombardia è inoltre la seconda regione italiana con il maggior numero di strutture con presenza di MSNA (13,3%) (Report di monitoraggio dicembre 2020 del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, ultimo disponibile), con la provincia di Milano prima tra quelle lombarde con il 46% di strutture che accolgono MSNA (Report finale progetto FAMI Costruiamo l’Integrazione).

Cosa faremo

Time4child entra direttamente in campo insieme alla Prefettura di Milano e gli altri due partner, ASST Fatebenefratelli Sacco e Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità-ISMU.

Le azioni di Time4child si muoveranno in tre direzioni.

  • Potenziare le capacità del sistema di presa in carico dei MSNA anche in riferimento alle ripercussioni della pandemia COVID-19; attraverso una connessione stabile fra strutture e servizi del territorio. Attraverso la collaborazione con le strutture sanitarie, una volta identificate le situazioni di criticità, si attueranno delle fasi di presa in carico per tutte quelle vulnerabilità che i MSNA presentano, evidenziando tutte le possibili ripercussioni post-traumatiche che si sono venute a creare in questo ultimo anno a seguito della pandemia che, senza dubbio, ha portato all’acuirsi di situazioni preesistenti di disagio, insicurezza e fragilità. Il percorso di gestione del MSNA dovrà prevedere un primo screening per rilevare e monitorare le condizioni di salute psico-fisiche del minore e la successiva presa in carico.
  • Rafforzare le capacità di rilevazione e trattazione precoce delle emergenze socio-assistenziali e psicologiche. Un possibile percorso individuale psico-emotivo verrà stabilito dopo una prima fase valutativa e anamnestica. Verranno poi, quindi, svolti colloqui valutativi per approfondire la storia di ciascun minore, comprensiva del suo percorso migratorio oltre che della sua storia personale e familiare. L’osservazione nell’identificare abuso o maltrattamento sarà svolta con l’approccio psicoterapico EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico)
  • Favorire l’attuazione del Protocollo multidisciplinare per la determinazione dell’età dei MSNA da rendere modello replicabile. Il modello di intervento proposto include un percorso olistico che prevede il concorso di competenze multidisciplinari di intervento progressivamente attivate ed interfacciate in continuità operativa. Attraverso la collaborazione con le strutture sanitarie, la metodologia prevede la costruzione di una traccia narrativa per l’identificazione della storia del minore; partendo da un inquadramento generale di salute, sia medico che psicologico-emotivo, includendo anche una analisi del tono dell’umore ed eventuali indicatori generali o specifici, si arriverà ad una migliore individuazione dell’età del MSNA e ad una presa in carico specifica. Questo protocollo multidisciplinare ha come finalità quella di aprire varie possibilità di presa in carico integrata: dal supporto psicologico, ai percorsi di psicoterapia fino alle valutazioni medico-psicologiche.