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Post-lockdown: frutta, sport e condivisione per bambini e adolescenti

Sanità Informazione

Fare il genitore non è semplice. Partendo da questo presupposto, Time4Child si propone come punto di riferimento dopo il lungo periodo di lockdown e l’assenza di attività scolastica per bambini e ragazzi.

Daniela Lucini, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello sport ed Esercizio Fisico dell’Università degli Studi di Milano e componente del comitato scientifico di Time4Child, fornisce consigli alle famiglie per migliorare la qualità di vita dei figli.

L’ALIMENTAZIONE

«I bambini/ragazzi sono in casa e si ha tempo per correggere errori alimentari e mantenere sane abitudini anche per il futuro – spiega la dottoressa -. D’estate, abbiamo la fortuna di avere tanta frutta buona e appetitosa e quindi sostituire brioche e dolciumi ed eliminare zuccheri lavorati e raffinati, alimenti ricchi in conservanti, coloranti e similari. Bambini e ragazzi, infatti – sottolinea la dottoressa Lucini – devono bere acqua, spremute e centrifugati di frutta fresca e non bibite e succhi di frutta conservati. Mangiando una giusta quantità di frutta e verdura durante la giornata non hanno bisogno di reintegrare i sali minerali o vitamine. Se durante questi mesi – aggiunge la dottoressa Lucini – si è mangiato di più bisogna correre ai ripari, soprattutto perché nei bambini/ragazzi non è così facile capire l’aumento di peso visto che sicuramente i ragazzi saranno anche cresciuti in altezza».

LO STILE DI VITA

«Un bambino deve dormire otto ore a notte – evidenzia la Lucini – e non fare uso di “tecnologia” nelle ore serali. No al consumo di fumo e alcolici: i dati per gli adolescenti sono allarmanti. Il tempo in famiglia va usato bene perché qualitativamente utile: parlare e cucinare insieme cose sane per tutti per rinsaldare i legami familiari messi a dura prova dalla convivenza forzata durante il periodo di quarantena».

L’ATTIVITÀ FISICA

«Rispettando tutte le norme – sottolinea l’esperta –  i ragazzi devono riprendere a muoversi anche se non sono ancora attive le attività extrascolastiche (corsi di nuoto, danza). L’obiettivo di questo periodo deve essere duplice: favorire l’attività fisica strutturata e ridurre la sedentarietà. Come si legge nelle linee guida del sito dell’Università Statale di Milano, bambini e ragazzi devono fare un’ora di esercizio fisico moderato/intenso al giorno, ad esempio correre. Ed in questo senso basterebbe portarli al parco, giocare, camminare o andare in bici».

«Suggerisco ai genitori – aggiunge la dottoressa – di insegnare al bambino/ragazzo a salire le scale a piedi e a fare una piccola passeggiata invece di prendere la macchina, magari per andare a trovare la nonna che abita ad un chilometro. Queste attività, che fanno bene anche all’adulto, sono importanti in un’ottica educativa oltre che in una sana condivisione familiare di attività salutari e positive. Qualora fosse possibile – conclude la dottoressa Lucini – consiglio ai genitori di trovare campi estivi e opportunità sul territorio affinché i propri figli non restino ancora in casa. Insomma, un’ora al giorno per correre all’aria aperta per i piccoli e per i più grandi si può anche immaginare, qualora ci fossero in casa, di fare cyclette o tapis roulant sotto la sorveglianza del genitore».