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L’Empowerment di Time4child

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Questa edizione ha visto la partecipazione di moltissime donne: esempi di forza, creatività e determinazione

Dire che l’edizione di quest’anno di Time4child è stata particolarmente “rosa” sarebbe limitativo. Se da un lato è vero che sono state molte le donne che hanno partecipato, come spettatrici ma soprattutto come relatrici ai nostri panel e workshop, è anche vero che il filo che le ha collegate tutte è stato quello di andare oltre gli stereotipi, oltre i cliché, immaginando una società migliore e più inclusiva. Preferiamo allora dire che è stata una edizione piena di forza, andando oltre il colore rosa, perché le nostre protagoniste possano brillare di tutte le sfumature che desiderano. Perché il cervello, le capacità e le competenze, non hanno genere, e nemmeno colore.

A partire dalle giovani donne di Women & Tech: con loro abbiamo parlato a lungo del futuro della tecnologia, ambito che è stato dominato dalla presenza maschile ma che oggi più di molti altri si sta aprendo. La loro mission è infatti quella di “valorizzare il talento femminile nella tecnologia, nell’innovazione e nella ricerca scientifica”. Laura Liguori (Vice-Presidente Women&Tech) e Mary Franzese (componente del Consiglio Direttivo Women&Tech) ci hanno presentato la storia dell’associazione, accompagnandoci in un viaggio iniziato da Gianna Martinengo nel 2009 e che continua ogni giorno, attraverso iniziative e progetti che vogliono essere formativi e di ispirazioni per le donne, invitandole a credere nel loro intuito, nelle loro capacità e quindi in sè stesse, e inseguire la loro curiosità. Le materie STEAM infatti non sono affatto prerogativa esclusiva del genere maschile!

Sempre di tecnologia abbiamo parlato anche con il team di Meta, il nuovo nome dell’azienda che abbiamo conosciuto in passato come Facebook Inc. La società che ha dato vita al pilastro dei social media e della comunicazione digital è stata infatti nostra ospite offrendo un workshop all’interno della piattaforma. Il tema è stato quello della sicurezza dei bambini: Costanza Andreini, Public Policy Manager, e Carola Los Arcos, Politics and Government Outreach Manager, hanno affrontato le tematiche della sicurezza online per i bambini, offrendo consigli e trasmettendo buone pratiche di utilizzo dei social media non solo agli utenti più giovani ma anche ai loro genitori. Una conversazione che si è trasformata in un piccolo vademecum di fondamentale importanza, che è stato anche occasione per condividere alcune delle tante iniziative dedicate alla protezione dei più piccoli che Meta organizza con frequenza.

Abbiamo esplorato insieme a Stefania Fortini Vicedirettrice del Polo Nazionale Ipovisione e Margherita Fresilli, beauty editor e content creator, anche un altro aspetto del mondo femminile: quello della bellezza e del trucco. Non atti effimeri ma veri e propri modi di prendersi cura di sé, di valorizzarsi, di sentirsi appagate e forti. Che sia con un filo di mascara o con un rossetto deciso, il make up è una forma di affermazione di sé. Anche, e soprattutto, oggi che ancora indossiamo le mascherine. Il confine tra mascherina e maschera è sottile: se le paure a mostrarsi emergono, bisogna comprenderle e imparare a superarle. E le nostre ospiti vi hanno lasciato qualche dritta!

Un altro settore che era per noi davvero importante rappresentare è quello della politica. Per questo abbaiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare due donne che quotidianamente si battono nei luoghi della politica italiana: la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti Maria Chiara Gadda, Deputata e proponitrice della legge 166/2016 “Antispreco”. Con la ministra Bonetti abbiamo analizzato cosa significa essere una donna oggi, quali sono le politiche da portare avanti e le vere criticità che sono ancora da risolvere per una società più inclusiva. Abbiamo toccato anche il delicato tema della violenza di genere, discutendo anche della recente introduzione del reddito di libertà. Con la deputata Gadda invece abbiamo parlato del futuro del nostro pianeta, che passa attraverso scelte più consapevoli e sostenibili, che non devono limitarsi alla dimensione delle nostre cucine ma anche delle nostre aziende, scuole, mense…insomma, della società nella sua interezza.

Essere una donna oggi è molto complesso, e pieno di sfumature. Durante l’edizione di Time4child abbiamo tentato di rappresentarne il più possibile, facendo del nostro meglio e raggiungendo risultati che ci rendono davvero orgogliosi. Sarete voi a doverci dire dove possiamo ancora migliorare: per farlo vi invitiamo a rivedere i tanti talk (e non solo quelli a maggioranza femminile!) che ci hanno fatto riflettere dall’11 al 15 novembre. Li trovate infatti ancora disponibili sul nostro sito ufficiale, e perché no, potrebbero continuare a farvi compagnia anche durante queste feste natalizie, sicuramente offrendovi spunti di conversazione. 

Questa edizione ha visto la partecipazione di moltissime donne: esempi di forza, creatività e determinazione

Dire che l’edizione di quest’anno di Time4child è stata particolarmente “rosa” sarebbe limitativo. Se da un lato è vero che sono state molte le donne che hanno partecipato, come spettatrici ma soprattutto come relatrici ai nostri panel e workshop, è anche vero che il filo che le ha collegate tutte è stato quello di andare oltre gli stereotipi, oltre i cliché, immaginando una società migliore e più inclusiva. Preferiamo allora dire che è stata una edizione piena di forza, andando oltre il colore rosa, perché le nostre protagoniste possano brillare di tutte le sfumature che desiderano. Perché il cervello, le capacità e le competenze, non hanno genere, e nemmeno colore.

A partire dalle giovani donne di Women & Tech: con loro abbiamo parlato a lungo del futuro della tecnologia, ambito che è stato dominato dalla presenza maschile ma che oggi più di molti altri si sta aprendo. La loro mission è infatti quella di “valorizzare il talento femminile nella tecnologia, nell’innovazione e nella ricerca scientifica”. Laura Liguori (Vice-Presidente Women&Tech) e Mary Franzese (componente del Consiglio Direttivo Women&Tech) ci hanno presentato la storia dell’associazione, accompagnandoci in un viaggio iniziato da Gianna Martinengo nel 2009 e che continua ogni giorno, attraverso iniziative e progetti che vogliono essere formativi e di ispirazioni per le donne, invitandole a credere nel loro intuito, nelle loro capacità e quindi in sè stesse, e inseguire la loro curiosità. Le materie STEAM infatti non sono affatto prerogativa esclusiva del genere maschile!

Sempre di tecnologia abbiamo parlato anche con il team di Meta, il nuovo nome dell’azienda che abbiamo conosciuto in passato come Facebook Inc. La società che ha dato vita al pilastro dei social media e della comunicazione digital è stata infatti nostra ospite offrendo un workshop all’interno della piattaforma. Il tema è stato quello della sicurezza dei bambini: Costanza Andreini, Public Policy Manager, e Carola Los Arcos, Politics and Government Outreach Manager, hanno affrontato le tematiche della sicurezza online per i bambini, offrendo consigli e trasmettendo buone pratiche di utilizzo dei social media non solo agli utenti più giovani ma anche ai loro genitori. Una conversazione che si è trasformata in un piccolo vademecum di fondamentale importanza, che è stato anche occasione per condividere alcune delle tante iniziative dedicate alla protezione dei più piccoli che Meta organizza con frequenza.

Abbiamo esplorato insieme a Stefania Fortini Vicedirettrice del Polo Nazionale Ipovisione e Margherita Fresilli, beauty editor e content creator, anche un altro aspetto del mondo femminile: quello della bellezza e del trucco. Non atti effimeri ma veri e propri modi di prendersi cura di sé, di valorizzarsi, di sentirsi appagate e forti. Che sia con un filo di mascara o con un rossetto deciso, il make up è una forma di affermazione di sé. Anche, e soprattutto, oggi che ancora indossiamo le mascherine. Il confine tra mascherina e maschera è sottile: se le paure a mostrarsi emergono, bisogna comprenderle e imparare a superarle. E le nostre ospiti vi hanno lasciato qualche dritta!

Un altro settore che era per noi davvero importante rappresentare è quello della politica. Per questo abbaiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare due donne che quotidianamente si battono nei luoghi della politica italiana: la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti Maria Chiara Gadda, Deputata e proponitrice della legge 166/2016 “Antispreco”. Con la ministra Bonetti abbiamo analizzato cosa significa essere una donna oggi, quali sono le politiche da portare avanti e le vere criticità che sono ancora da risolvere per una società più inclusiva. Abbiamo toccato anche il delicato tema della violenza di genere, discutendo anche della recente introduzione del reddito di libertà. Con la deputata Gadda invece abbiamo parlato del futuro del nostro pianeta, che passa attraverso scelte più consapevoli e sostenibili, che non devono limitarsi alla dimensione delle nostre cucine ma anche delle nostre aziende, scuole, mense…insomma, della società nella sua interezza.

Essere una donna oggi è molto complesso, e pieno di sfumature. Durante l’edizione di Time4child abbiamo tentato di rappresentarne il più possibile, facendo del nostro meglio e raggiungendo risultati che ci rendono davvero orgogliosi. Sarete voi a doverci dire dove possiamo ancora migliorare: per farlo vi invitiamo a rivedere i tanti talk (e non solo quelli a maggioranza femminile!) che ci hanno fatto riflettere dall’11 al 15 novembre. Li trovate infatti ancora disponibili sul nostro sito ufficiale, e perché no, potrebbero continuare a farvi compagnia anche durante queste feste natalizie, sicuramente offrendovi spunti di conversazione.