Skip to content

I rischi delle nuove droghe: con il Covid il consumo non si arresta

This is Tooltip!

La psicologa clinica Francesca Maisano lancia l’allarme sulle sostanze sintetiche e rilancia il ruolo della scuola per la prevenzione.

I rischi dell’uso e abuso di sostanze tra gli adolescenti crescono con l’aumento dell’offerta. I nuovi oppioidi sintetici producono una dipendenza feroce e molto aggressiva. E il lockdown prolungato ha avuto come conseguenza una proliferazione delle vendite sul dark web. Time4child continua a parlarne con testimoni e professionisti, proseguendo un filone di ricerca che vuole offrire a studenti e studentesse l’esperienza viva  e reale di chi la droga l’ha subita o ne ha visto in prima persona gli effetti. In questo articolo ne parliamo con la Dott.ssa Francesca Maisano, psicologa clinica e psicoterapeuta, referente del Centro Adolescenti Casa Pediatrica – ASST Fatebenefratelli Sacco, che ci offre una panoramica delle criticità vecchie e nuove, a partire dal bisogno di “parlare di più dei rischi connessi alle sostanze, a partire dalla scuola”.

Quali sono le cose più importanti che un adolescente deve sapere sulla droga?

Le droghe sono sostanze chimiche o derivate da piante che possono causare alterazioni mentali, emotive e fisiche. Spesso i ragazzi quando ne fanno uso, lo fanno con l’intento di sentirsi più disinibiti e sciolti, per divertirsi con gli altri, ecc. In realtà quello che succede è che le droghe modificano l’umore e il modo di relazionarsi con gli altri, nel senso che vanno a provocare una modificazione delle funzioni biologiche, agendo sul Sistema Nervoso Centrale, provocando dipendenza.

Qual è la cosa giusta da dire a ragazzi tra i 15 e i 19 anni, che vada oltre “non drogarti” e “non bere”?

Spesso i ragazzi pensano di poter gestire l’assunzione di sostanze, ma di frequente questo non avviene e l’uso può diventare abuso. Ciò induce ad assumere nuovamente la sostanza e a passare in breve da un uso saltuario a un uso giornaliero, innescando un’elevata dipendenza psicologica. L’uso cronico può comportare cambiamenti di umore repentini e frequenti, ansia, disturbi dell’attenzione e della memoria, alterazioni sessuali e allucinazioni visive, udite e tattili. È importante che i ragazzi pensino a questo. Bisogna informarsi sempre e riflettere. Chi ha paura delle sostanze vuol dire che conosce gli effetti avversi. 


Le droghe sono più pericolose oggi rispetto a qualche decennio anni fa?

Le droghe tutte sono pericolose. Oggi si assiste sempre più a una maggiore diffusione di nuove sostanze psicoattive (oppiacei, stimolanti, depressive…) con un consumo sempre più diffuso tra i giovani. Chi le assume spesso non conosce gli effetti collaterali di queste droghe sul Sistema Nervoso Centrale. Al contrario delle droghe tradizionali, quelle sintetiche vengono vendute quasi esclusivamente su internet, con una facilità di reperimento sempre più dilagante tra i giovani.

L’assunzione di droghe è trasversale o colpisce strati sociali in maniera diversa?

È trasversale e gli effetti pericolosi valgono per tutti, soprattutto per quei ragazzi particolarmente vulnerabili, il cui forte consumo di sostanze psicoattive spesso si associa alle loro sofferenze psichiche. 


L’uso cresce o diminuisce? Il Covid ha chiuso i luoghi del consumo o li ha semplicemente sostituiti?

Con la pandemia è probabile che gli assuntori di sostanze d’abuso si siano rivolti al mercato illegale del dark web (il web nascosto/sommerso). Dai dati delle Forze dell’Ordine di quest’ultimo anno sembrerebbe che l’epidemia Covid-19 abbia aumentato la domanda di droga attraverso il web. 

Cosa hanno portato di nuovo le droghe sintetiche?

Le droghe sintetiche sono pericolosissime. Non si conosce il loro contenuto ed è difficile analizzarle nella loro totalità. Spesso contengono sostanze chimiche non identificate e gli effetti sulla mente e sull’organismo sono sconosciuti. Gli oppioidi sintetici danno una dipendenza feroce e molto aggressiva.


Cosa bisogna fare per schermare i giovani dai danni peggiori? Approccio ‘piscologico-sanitario’ (analizzare le pasticche fuori dalle discoteche) o repressivo?

L’argomento delle sostanze dovrebbe essere trattato molto di più, a partire dalla scuola, in modo preventivo. Non tutti i ragazzi sanno i rischi a cui vanno incontro usando le droghe. Pensiamo all’alcol, che è una sostanza a tutti gli effetti. Nel nostro Paese l’alcol è legale e gli adulti di frequente non si accorgono che il primo consumo alcolico dei figli avviene in casa. Molti ragazzi hanno l’errata idea che non tutte le sostanze facciano male allo stesso modo e anche questo deve essere meglio spiegato, affinché possano comprendere la gravità del loro uso. Bisogna che il tema venga affrontato in più occasioni, che vanno dalla scuola ai centri ricreativi e ai centri di salute per dare maggiori informazioni e una maggiore consapevolezza su questo tema.